Settembre a Ferramonti 2021

Settembre a Ferramonti

Gli incontri di “Settembre a Ferramonti“ sono stati programmati dalla Direzione del Museo alla luce di quanto espresso nel “Preambolo” della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e in chiara dimensione Zikkaron.
Nel Preambolo leggiamo che “[…]il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo“; e la dimensione Zikkaron sottolinea il valore di una azione salvifica.
ZIKKARON è parola che ricorre 24 volte nella Bibbia e significa Memoriale. L’etimo ha alla base un verbo significativo che ricorre nella Sacre Scritture 288 volte: Zakar= ricordare.
In italiano questo termine rinvia al cuore, il ricordare è pertanto un “riportare al cuore”, facendo rivivere nella memoria il passato.
Il Memoriale, dunque ,non è un semplice rituale civile, una commemorazione patriottica o familiare segnata dalla nostalgia.
Il memoriale, il ricordare biblico, è presenza, è eternità che penetra nel tempo, è azione salvifica. Ed è in questa dimensione, secondo l’importante pratica della cultura e della mistica ebraica, che vogliamo “fare memoria” del:
– Rosh-Hashanah
– Pogrom dei Valdesi
– Porrajmos degli Zingari
Rosh-Hashanah è la festa ebraica di capodanno durante la quale si fa memoria della creazione del mondo, è una sorta di compleanno dell’universo, ma è anche un giorno di giudizio: gli Ebrei credono che Dio bilanci le buone e le cattive azioni dell’uomo nell’ultimo anno e decida come sarà per loro il nuovo anno registrando il giudizio nel Libro della Vita.
Ritualmente la festa è connotata da alcune osservanze: accensione delle candele di sera, recita del kiddush, suono dello Shofar, gusto di cibi che simboleggiano dolcezza, benedizione e abbondanza( fette di mele immerse nel miele, melagrane, datteri, fichi.
Pogrom dei Valdesi: l’eccidio dei Valdesi nella Calabria (tra Guardia-Fuscaldo, Montalto, Cosenza nell’estate 1561, in 11 giorni, furono sterminati 2000persone) come anticipazione e paradigma di tutti i fenomeni di intolleranza, violazione dei diritti umani, persecuzione, oblio storico.
Porrajmos: è il “ gran divoramento”, persecuzione, deportazione e sterminio di 500.000 Zingari da parte dei nazifascisti: un dramma ancora poco riconosciuto, come quello degli Armeni all’inizio del Novecento. Nella notte tra il 2 e il 3 agosto 1944 le SS sterminarono gli ultimi sopravvissuti dello Ziguenerlager ad Auschwitz-Birkenau.
Teresina Ciliberti